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	<title>disinformazione &#8211; DigiCultura</title>
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		<title>L&#8217;Infodemia ai tempi del Coronavirus: come riconoscere le Fake News (ed evitarle)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Filippo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2020 17:56:55 +0000</pubDate>
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<p>In questi giorni non si parla d&#8217;altro che del coronavirus, COVID-19 per gli addetti ai lavori. Questo post non vuole soffermarsi a parlare dei rischi per la salute derivati dall&#8217;infezione (Digicultura non è un blog di medicina ma parliamo di Digital Marketing) ma voglio personalmente analizzare da spettatore un fenomeno che di certo aiuta ben poco ad affrontare questa situazione: l&#8217;<strong>Infodemia</strong>.</p>



<p>Il termine “<strong>Infodemia</strong>” (neologismo adottato anche dall&#8217;OMS) indica &#8220;quell&#8217;abbondanza di informazioni, alcune accurate e altre no, che rendono difficile per le persone trovare fonti affidabili quando ne hanno bisogno&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://digicultura.it/wp-content/uploads/2020/02/infodemia-coronavirus-digicultura-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-2010" srcset="https://digicultura.it/wp-content/uploads/2020/02/infodemia-coronavirus-digicultura-1024x683.jpg 1024w, https://digicultura.it/wp-content/uploads/2020/02/infodemia-coronavirus-digicultura-300x200.jpg 300w, https://digicultura.it/wp-content/uploads/2020/02/infodemia-coronavirus-digicultura-768x512.jpg 768w, https://digicultura.it/wp-content/uploads/2020/02/infodemia-coronavirus-digicultura-1536x1024.jpg 1536w, https://digicultura.it/wp-content/uploads/2020/02/infodemia-coronavirus-digicultura-1170x780.jpg 1170w, https://digicultura.it/wp-content/uploads/2020/02/infodemia-coronavirus-digicultura-585x390.jpg 585w, https://digicultura.it/wp-content/uploads/2020/02/infodemia-coronavirus-digicultura-263x175.jpg 263w, https://digicultura.it/wp-content/uploads/2020/02/infodemia-coronavirus-digicultura.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>In questi giorni stiamo vivendo una situazione di panico incontrollato che spinge le persone a svuotare i supermercati, prendere d&#8217;assedio le farmacie, e trovare ricette fai-da-te per produrre in casa disinfettanti per le mani. Questi fenomeni se coadiuvati da una buona dose di disinformazione possono comportare allarmismi inutili, e rischi per la salute: personalmente ho visto online ricette per fare disinfettanti per le mani da fare con la candeggina (sostanza non di certo salutare per la pelle e pericolosa se utilizzata fuori dagli scopi indicati).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le origini del problema.</h2>



<p>La disinformazione può diffondere inutili paure. Durante l&#8217;epidemia di Ebola del 2014, le voci sulla malattia hanno portato a una situazione di panico, con molte persone che acquistavano kit di protezione dal virus online. Questi contenevano tute e maschere per il viso, che erano ben poco utili per la protezione contro la malattia. </p>



<p>Come abbiamo modo di vedere anche con il coronavirus, la disinformazione può generare colpe e discriminazione nei confronti degli infetti e dei colpiti dal virus, nonchè nei riguardi dei cinesi. Dall&#8217;inizio dell&#8217;epidemia, infatti, si sono verificati dei casi di uso di linguaggio discriminatorio nei confronti di persone originarie della Cina. Girando per le strade infatti, ho potuto constatare che tutti i negozi gestiti dai Cinesi erano quasi deserti.</p>



<p>La disinformazione può, inoltre, deviare la coscienza delle persone che potrebbero smettere di informarsi sui canali istituzionali sulla salute pubblica, e in casi estremi, le persone possono anche disconoscere l&#8217;esistenza della malattia con la conseguenza di ignorare le misure precauzionali consigliate dagli esperti della sanità pubblica. Il pubblico potrebbe anche annoiarsi e cadere in confusione a causa della grande quantità di informazioni là fuori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Metodi di Trasmissione</h2>



<p>Internet è un prezioso alleato per la lotta alle malattie infettive. Messaggi accurati sulla malattia e su  come proteggere se stessi e gli altri possono essere distribuite in maniera immediata ed accessibile a tutti. </p>



<p>Di contro un inaccurata informazione viaggia molto velocemente online. Gli utenti possono trovarsi in siti, pagine e gruppi sui social media che diffondono messaggi errati, cospiratori, o contro le istituzioni che si fanno carico di fronteggiare la crisi. </p>



<p>L&#8217;Infodemia continua anche fuori da internet, alimentando il passaparola popolare. Ad esempio nei Bar in questi giorni non si parla d&#8217;altro, e in generale sta diventando anche un argomento per rompere il ghiaccio con persone sconosciute. I precedenti episodi (vedi Ebola Virus), dimostrano alle autorità il bisogno di rispondere in modo efficace alla disinformazione, rimanendo consapevoli che non tutti crederanno ai canali informativi ufficiali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rispondere all&#8217;Infodemia</h2>



<p>La settimana scorsa è stata diffusa un rumor che sosteneva che il coronavirus fosse stato trasmesso attraverso nuvole infettive che le persone potevano inalare. </p>



<p>L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità ha prontamente smentito queste dicerie, e il Direttore del Global Infectious Hazard Preparedness, Sylvie Briand, ha spiegato:</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>Attualmente il virus è trasmissibile attraverso goccioline di liquido organico (ad esempio la saliva) ed è necessario uno stretto contatto per essere infettati.</p></blockquote>



<p>Questo semplice intervento ha dimostrato come una risposta tempestiva può essere efficace. Ma purtroppo, non ha convinto proprio tutti.</p>



<p>I messaggi ufficiali devono essere chiari e consistenti per evitare confusione e sovraccarico di informazioni. Inoltre, la coordinazione di tutte le operazioni utili al contrasto della disinformazione può essere difficoltosa, come si è visto in queste ultime settimane. </p>



<p>Le autorità sanitarie dovrebbero continuare a diffondere e ribadire i messaggi chiave, come l&#8217; importanza di lavarsi regolarmente le mani. Si tratta di una misura semplice ed efficace che aiuta le persone a sentirsi in controllo della propria protezione. Purtroppo anche queste regole base possono perdersi nel marasma di informazioni che ci sta colpendo in questo periodo. </p>



<p>Una delle più grandi sfide che le autorità si trovano ad affrontare è la popolarità di fake news o notizie molto arricchite di allarmismi, sensazionalismi e teorie cospirative. Purtroppo le bacheche dei social  (Facebook in particolar modo) sono invase da post provenienti da fonti poco affidabili (tra le più diffuse forme abbiamo i cosidetti &#8220;blog acchiappaclick&#8221; che hanno la malsana abitudine di storpiare la realtà per creare contenuti che portino il più alto traffico possibile e che possa aumentare i guadagni derivanti dai circuiti pubblicitari tramite banner e altre forme pubblicitarie all&#8217;interno degli articoli stessi), e ultimo ma non per importanza il passaparola generato dalla rabbia di chi si è informato in maniera superficiale che aumenta l&#8217;autorevolezza delle fake news all&#8217;interno del network di amicizie di chi le condivide. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Come riconoscere una Notizia Vera da una Fake News</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="682" src="https://digicultura.it/wp-content/uploads/2020/02/come-riconoscere-le-fake-news-digicultura-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-2012" srcset="https://digicultura.it/wp-content/uploads/2020/02/come-riconoscere-le-fake-news-digicultura-1024x682.jpg 1024w, https://digicultura.it/wp-content/uploads/2020/02/come-riconoscere-le-fake-news-digicultura-300x200.jpg 300w, https://digicultura.it/wp-content/uploads/2020/02/come-riconoscere-le-fake-news-digicultura-768x512.jpg 768w, https://digicultura.it/wp-content/uploads/2020/02/come-riconoscere-le-fake-news-digicultura-1170x780.jpg 1170w, https://digicultura.it/wp-content/uploads/2020/02/come-riconoscere-le-fake-news-digicultura-585x390.jpg 585w, https://digicultura.it/wp-content/uploads/2020/02/come-riconoscere-le-fake-news-digicultura-263x175.jpg 263w, https://digicultura.it/wp-content/uploads/2020/02/come-riconoscere-le-fake-news-digicultura.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Esiste un decalogo da seguire per poter prendere coscienza e valutare la qualità delle informazioni che ci scorrono davanti i nostri occhi. Facebook stessa ci fornisce il suo <a href="https://www.facebook.com/help/188118808357379">decalogo</a> per verificare l&#8217;affidabilità di una notizia. Comunque sia cercherò di riassumervi in poche parole quali sono i passi da seguire per riconoscere una notizia come Real o Fake:</p>



<h3 class="wp-block-heading">Titoli</h3>



<p>Le fake news fanno leva su titoli <strong>esagerati</strong> e <strong>altisonanti</strong>, scritti spesso in maiuscolo e con eccessivo uso di punteggiatura e talvolta arricchiti con troppe emoji. Spesso le fonti di basso livello usano questi trucchetti per attirare il click del mouse o il tap sullo schermo. </p>



<h3 class="wp-block-heading">URL</h3>



<p>L&#8217;URL è, in parole povere, l&#8217;indirizzo web in cui si trova un determinato sito, pagina, o post di un blog. Spesso questi siti tendono a storpiare in maniera molto subdola i nomi di grandi testate ingannando l&#8217;utente. Uno dei casi più eclatanti era un sito chiamato &#8220;Il Fatto Quotidaino&#8221; che gioca con l&#8217;inversione di due lettere traendo in errore anche i lettori più attenti. Vien da se che sono da evitare come la peste anche quei siti con un indirizzo come ad esempio &#8220;www.quellochenontidicono.telodiciamonoi.it&#8221;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Immagini</h3>



<p>Anche le immagini, come i titoli, vengono ideate per catturare l&#8217;attenzione dell&#8217;utente Infatti queste immagini possono contenere foto e video ritoccati, altre volte invece e immagini possono essere autentiche ma <strong>fuori contesto</strong>. Possiamo utilizzare il sito <a href="https://tineye.com/">TinEye</a> per verificar l&#8217;origine di un immagine. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Formattazione ed Errori  </h3>



<p>Gli errori capitano a tutti, ma i siti che diffondono fake news sono spesso pieni di errori di battitura o hanno formattazioni di testo anomale. Se il contenuto che stai leggendo presenta questi due elementi, meglio farsi venire qualche dubbio prima di condividerlo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fonti</h3>



<p>Anche se il tempo a disposizione non è tanto, assicurati che la notizia provenga da una fonte di cui ti fidi e o da un sito attendibile. Se la notizia viene riportata da un&#8217;organizzazione che non conosci e, soprattutto, se è l&#8217;unica a riportarla, dubita. Visita la sezione &#8220;informazioni&#8221; della pagina, così almeno da avere un&#8217;idea di chi c&#8217;è dietro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Date</h3>



<p>Controlla la data di&nbsp;<strong>pubblicazione della notizia</strong>, spesso potrebbe essere vecchia e riproposta con il solo intento di acchiappare qualche like sui social. Anche le date riportate all&#8217;interno del contenuto (come quelle degli avvenimenti, per esempio) potrebbero essere sbagliate e la loro cronologia potrebbe non avere alcun senso.<br></p>



<h3 class="wp-block-heading">Testimonianze</h3>



<p>Verifica le fonti e assicurati che siano attendibili. Se si fa riferimento a&nbsp;<strong>esperti di cui non viene fatto il nome</strong>&nbsp;o se mancano le prove, probabilmente si tratta di una notizia falsa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Altre Fonti</h3>



<p>Una notizia vera viene sempre riportata da più di una fonte. Questo significa che se nessun altro sito riporta la stessa notizia, probabilmente siamo davanti a un falso. Se la notizia è stata ripresa da diversi siti che ritieni attendibili, allora è più probabile che sia vera.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Stanno scherzando?</h3>



<p>Esiste una serie di siti satirici che&nbsp;<strong>pubblicano notizie false</strong>, al solo scopo di far divertire. Anche se a volte può risultare difficile distinguerle dalle notizie vere, è bene almeno porsi delle domande. Controlla la fonte e verifica che non sia già nota per le sue parodie.&nbsp;<br></p>



<h3 class="wp-block-heading">Intenzionalmente False</h3>



<p>Attenzione perché alcune notizie sono intenzionalmente false. Utilizza le&nbsp;<strong>capacità critiche</strong>&nbsp;quando leggi le notizie e condividile sono se non hai dubbi sulla loro veridicità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Censura non è la soluzione definitiva</h2>



<p>Anche se censurare una notizia pericolosamente fuorviante può limitare la sua diffusione, questo potrebbe (per assurdo) renderla popolare. Di contro nascondere notizie allarmanti o troppo rassicuranti possono lasciare le persone in un <strong>paradosso ideologico</strong>. In questo mondo rimpinzato di informazioni diversificate in forma, linguaggio, e opinioni la scelta più intelligente è sempre quella di consultare i contenuti in modo distaccato e coltivare una opinione personale a riguardo senza distorcere la realtà dei fatti. Questo consiglio deve essere il primo comandamento della vita moderna.</p>
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