3 inestimabili regole per prendere una Decisione

di Filippo

In questo periodo di riaperture dei ristoranti, quando ritornerò a sedermi su un tavolo (ancora non ho messo piede in un ristorante da quando hanno riaperto), mi immagino seduto a fissare il menù combattendo con la mia indecisione. Ogni piatto sarà attraente a modo suo, vorrei ordinare tutto. Pensi che questa stupida decisione non valga nemmeno la pena di essere presa in considerazione? È possibile. Tuttavia, scommetto che voi stessi avete affrontato difficoltà simili, se non con la scelta del piatto, con qualcos’altro.

Ogni giorno spendiamo una quantità smodata di tempo ed energie per scegliere tra opzioni ugualmente attraenti. Tuttavia, nonostante ci sembrino di uguale importanza, ognuna di esse ci attrae a modo suo, il che ci costringe a un compromesso, anche se stiamo solo facendo una scelta tra un piatto di pasta alla carbonara e uno di lasagne.

Anche se decisioni così banali ci portano via tanto tempo ed energia, cosa possiamo dire delle situazioni più serie che affrontiamo ogni giorno a lavoro? Quale prodotto si deve continuare a spingere e quale interrompere? Chi assumere e/o chi licenziare? Dovrei iniziare questa difficile discussione?

Come possiamo imparare ad affrontare più efficacemente tutti i tipi di decisioni difficili? Per fare questo, uso tre metodi, e l’ultimo l’ho scoperto da poco!

Primo metodo – Riduci le Associazioni

Il primo metodo consiste nell’usare il potere dell’abitudine per ridurre significativamente la fatica ssociata alle questioni di routine. Il punto fondamentale è che se rendete un’abitudine, per esempio, quella di mangiare sempre un’insalata a pranzo, allora non dovrete più prendere decisioni su cosa mangiare a pranzo. In questo modo, risparmierete energia per altre attività. È un metodo potente quando si tratta di decisioni prevedibili e di routine. Ma che dire delle situazioni non standard?

Secondo Metodo – Algoritmo If/Then

Il secondo metodo prevede l’uso di un algoritmo if/then per semplificare le decisioni spontanee. Tradotto in italiano è “se succede questo, allora faro quello” . Per esempio, immaginate una situazione in cui qualcuno vi interrompe costantemente e non sapete come reagire. In questo caso, la mia regola suonerebbe così: se una persona mi interrompe due volte in una conversazione, allora la rimprovererò. Tuttavia, rimane il problema delle grandi decisioni strategiche che non possono essere previste o fatte diventare un’abitudine.

Terzo Metodo – Usa un timer

Avete presente i quiz televisivi? I concorrenti devo dare la risposta esatta prima che scada il tempo per vincere il montepremi. I nostri genitori erano incollati alla TV guardando il Rischiatutto di Mike Buongiorno, e tutt’oggi ogni tanto mi capita di vedere i quiz televisivi soprattutto “Avanti un Altro!” dove c’è un tipo di sfida in cui il concorrente si avvicina al montepremi dando nel tempo indicato la risposta sbagliata! Il concetto di base è sempre questo: scegliere tra due o più risposte in un tempo ristretto.

Quando vediamo questo tipo di show televisivi ci arrabbiamo con i concorrenti perchè tentennano su domande che a noi da casa sembrano facili e di cui sappiamo già la risposta. Ma non teniamo conto del fatto che una persona davanti alle telecamere e con davanti un Paolo Bonolis o un Gerry Scotti della situazione, possono provare emozione, oltre al fatto che il tempo scivola via mette un’ansia tremenda.

Perchè darsi una scadenza per prendere una decisione? A differenza dei telequiz nella maggior parte dei casi della vita non esiste una decisione assolutamente giusta o assolutamente sbagliata. Ogni decisione porta a delle conseguenze che a loro volta portano un bagaglio di pro e contro. Quindi mettere un timer che corre verso il minuto 0 ci aiuta a decidere più velocemente, e ciò non influisce affatto nella qualità della nostra decisione proprio perchè noi siamo pronipoti degli stessi uomini primitivi che dovevano fare scelte tempestive per la sopravvivenza. Nella mia Catania si dice “chiù longa è a pinsata, chiù grossa è a minc..ta” che tradotto in italiano è “più tempo stai a pensarci, più grossa sarà la sciocchezza che farai”. Questo sta a significare che pensare troppo prima di prendere una decisione può offuscare i pensieri e ciò ti farà prendere una decisione per stanchezza. Quindi è inutile stare a pensare fino a che arriva “l’illuminazione” o la lampadina che si accende nella testa come nei cartoni animati, la vera decisione è quella di agire!

Prendi queste regole e falle tue! #fammisapere qui sotto nei commenti quali sono le più grandi decisioni che hai fatto nella tua vita, giuste o sbagliate che siano.

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